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Costituzione Italiana Storia

La Costituzione italiana succede lo Statuto Albertino e è redatta da una commissione di 75 membri scelti tra gli eletti del referendum del 2 giugno 1946

Principi fondamentali della repubblica italiana   COSTITUZIONE ITALIANA
                 Storia


    La Costituzione della Repubblica Italiana

                                Costituzione Italiana - Storia

   I principi fondamentali della costituzione italiana I principi fondamentali (articoli da 1 a 12)

                        Parte I: Diritti e doveri dei cittadini 

   Rapporti civili della costituzione italiana Titolo I - Rapporti civili (articoli da 13 a 28) 
   Rapportietico sociali della costituzione italiana Titolo II - Rapporti etico-sociali (articoli da 29 a 34) 
   Rapporti economici della costituzione italiana Titolo III - Rapporti economici (articoli da 35 a 47) 
   Rapporti politici della costituzione italiana Titolo IV - Rapporti politici (articoli da 48 a 54)

                  Parte II: Ordinamento della Repubblica 

   Parlamento della repubblica italiana (artt. 55 - 69) Titolo I - Il Parlamento (articoli da 55 a 69)
   Parlamento della repubblica italiana (artt. 70 - 82) Titolo I - Il Parlamento (articoli da 70 a 82) 
   Presidente della repubblica italiana Titolo II - Il Presidente della Repubblica (Articoli da 83 a 91) 
   Governo della repubblica italiana Titolo III - Il Governo (articoli da 92 a 100) 
   La magistratura della repubblica italiana Titolo IV - La magistratura (articoli da 101 a 113) 
   Gli enti locali della costituzione italiana artt. 114 - 118 Titolo V - Le regioni, le provincie, i comuni (articoli da 114 a 118)
   Gli enti locali della costituzione italiana artt. 119 - 133 Titolo V - Le regioni, le provincie, i comuni (articoli da 119 a 133)
   Le garanzie dettate dalla costituzione italiana Titolo VI - Garanzie costituzionali (articoli da 134 a 139)
   Disposizioni transitorie finali della costituzione italiana Disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)


                      LA COSTITUZIONE ITALIANA

                                            BREVE STORIA
 
Da un punto di vista istituzionale lo Stato Italiano nasce nel 1861 con Vittorio Emanuele II re di Sardegnal'attribuzione a Vittorio Emanuele II di Savoia, re di Sardegna, il titolo di re d'Italia. E' bene sottolineare che il regno di Sardegna, in quel tempo, comprendeva i territori del Regno di Sardegna, il principato di Piemonte, il ducato di Savoia, il ducato di Genova e la Contea di Nizza. Dunque nel 1861 lo Stato Italiano, adotta lo Statuto Albertino, ovvero lo statuto che era stato concesso da Carlo Alberto di  Savoia nel 1848. Tale statuto resisterà per tutto il periodo fascista e per ulteriori quattro anni. Infatti il 25 luglio 1943, Benito Mussolini perde il potere e il re Vittorio Emanuele III, nomina il maresciallo Pietro Badoglio a presiedere un "regime transitorio" che durerà fino al 2 giugno Regno di sardegna1946, data nella quale si svolsero contemporaneamente il referendum su Monarchia o Repubblica e l'elezione dell'Assemblea Costituente. Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) (creato il 9 settembre 1943 viene formato il Comitato di Liberazione Nazionale, formato da un'associazione di partiti e movimenti oppositori al fascismo e composta da rappresentanti del PCI, della DC, del PdA, del PLI, del PSIUP e dei democratici-progressisti (PDL). Dal referendum del 2 giugno 1946, come tutti sappiamo, gli italiani (per la prima volta voteranno anche le donne) sceglieranno, non senza accese contestazioni, la Repubblica. Circa l'elezione dell'assemblea costituente, risultarono eletti 552 costituenti e dunque il 25 giugno 1946 venne insediata l'Assemblea Costituente con presidente Giuseppe Saragat. L'assemblea costituente elesse come primo atto il capo provvisorio dello Stato Enrico de Nicola del PLI che raccolse 396 voti. Questi i voti degli altri membri votati: Cipriano Facchinetti del PRI con 40 voti, Ottavia Penna dell'UQ con 32 voti, Vittorio Emanuele Orlando della sinistra storica con 12 voti, Carlo Sforza del PRI con 2 voti , Alfredo Proja della DC con 1 voto e Alcide De Gasperi della DC con 1 voto. L'Assemblea nominò poi 75 membri della commissione per redigere il testo della Costituzione, con presidente Umberto Terracini (PCI). La commissione terminò il lavoro assegnatole il 12 gennaio 1947 ed il 4 marzo cominciò il dibattito in aula del testo. Il testo definitivo della Costituzione della Repubblica Italiana venne approvato il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.